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Marzo 27, 2026

Il tutù, storia di un’icona della danza

Il tutù non è semplicemente un abito di scena da utilizzare durante le performance artistiche o le audizioni, ma è una parte fondamentale della vita delle danzatrici, un sogno che fin da bambine ci rende uniche e speciali sul palco.

È un oggetto che tutte noi associamo alla danza e ad esperienze magiche che abbiamo vissuto con questa disciplina artistica: gli occhi si illuminano quando vediamo un bel tutù e i ricordi tornano a quel momento speciale in cui la danza è diventata parte della nostra vita.

ViaggioDanza è un ecosistema di valore che racconta di quanto la danza sia inclusiva e faccia del bene alla collettività. È soprattutto la prima Academy formativa itinerante, dedicata al mondo della danza, che diffonde il suo bagaglio formativo nei territori in cui questa disciplina si esprime.

La nascita e la storia del tutù

Il tutù trova le sue radici storiche nell’800, quando la danza classica si diffuse rapidamente in Europa, grazie alla precedente uniformazione della disciplina e dei vari stili emersi nei paesi (te ne ho parlato nel dettaglio in questo articolo).

È proprio in questo periodo che il costume di scena delle ballerine si evolve, passando dai corsetti rigidi e dalle gonne lunghe ingombranti a un abito più semplice e in grado di ampliare il movimento delle danzatrici.

Il primo tutù “romantico” fu disegnato dal pittore e litografo francese Eugène Lami per la ballerina Maria Taglioni, che lo utilizzò per la prima volta nel 1832 per la rappresentazione de La Sylphide all’Opéra di Parigi.

Bianco, con un corpetto aderente e una gonna in tulle fino alle caviglie, enfatizzava la leggerezza delle danzatrici, che incominciarono a muoversi con più disinvoltura.

Con il passare del tempo e con l’aumento della tecnica, il tutù si accorciò ulteriormente, arrivando un po’ sopra alle ginocchia: ciò consentì movimenti più ampi e più fluidi e l’utilizzo delle punte e dei salti nelle coreografie.

Tra le fine dell’800 e gli inizi del 900 si affermò la versione “piatta” o “a torta”, che realizza una linea orizzontale rigida, lasciando libere le gambe, e crea nell’immaginario collettivo la figura della ballerina così come la conosciamo.

Perfetto per i balletti russi, come il Lago dei Cigni e lo Schiaccianoci, il tutù piatto diventò ben presto indispensabile per le danzatrici, come una sorta di seconda pelle, un tutt’uno tra l’anima danzante e il loro corpo.

Le tipologie di tutù

L’immagine che tutte noi abbiamo del tutù è quello classico, corto e piatto, che abbiamo visto negli spettacoli a teatro, ma anche nel mondo animato e nelle fiabe.

In realtà esistono due tipologie, entrambe uniche e speciali, che rendono chi le indossa delle meravigliose e leggere ballerine.

Il tutù romantico o alla Degas (dal nome del pittore francese che immortalò alcune danzatrici in un suo famoso dipinto) è caratterizzato da una gonna lunga, morbida e vaporosa che crea armonia e leggerezza.

La gonna può arrivare appena sotto al ginocchio (versione Degas) oppure alla caviglia (tutù romantico) e possiede tinte molto tenui, utili per balletti romantici e sognanti.

Il tutù classico, invece, è quello corto e piatto, la cui gonna forma un cerchio di strati di tulle intorno alla ballerina: una piccola nuvola che avvolge la danzatrice e le permette di volteggiare a passi di danza.

Questa icona senza tempo ci emoziona sempre e quando alle audizioni o nelle performance a teatro lo vediamo, i nostri occhi si riempiono di gioia: per chi ama la danza il tutù è qualcosa di unico, che lega le persone a questa speciale disciplina.

Una relazione indissolubile che si esprime anche nei nostri momenti formativi come ViaggioDanza in Tour, un viaggio itinerante da Nord a Sud per valorizzare i giovani ballerini, e il Festival di ViaggioDanza.

Quest’ultimo è l’occasione per perfezionare le proprie competenze artistiche e prendersi cura del proprio benessere: il Festival proponeun’esperienza completa, che unisce lo studio della danza con l’arricchimento umano.

È pensato per offrire ai giovani ballerini:

  • Una formazione di qualità;
  • Un’esperienza diretta di palcoscenico;
  • Un’autonomia e una crescita personale;
  • Alcuni momenti di svago e di relazione.

Il Festival di ViaggioDanza è un’opportunità per unire la danza e ad esperienze di vita, creando un ricordo formativo e umano completo: non è un semplice stage estivo di danza, ma un momento di condivisione e di amicizia, in un ambiente sano, positivo e supervisionato.

È un’esperienza estiva completa, in cui la danza si unisce alla crescita personale e al piacere di stare insieme

Scopri il programma di questa edizione e le opportunità che il Festival di ViaggioDanza può offrirti, scrivi a info@viaggiodanza.it

L’Ecosistema ViaggioDanza e VALOREDANZA

ViaggioDanza nasce dal sogno della nostra founder, Luisa Villani, di realizzare un progetto il cui scopo fosse quello di generare un cambiamento e un benessere collettivo, dando voce alla danza in modo semplice e chiaro.

Alimentato dell’amore e dalla passione verso questa splendida arte, ha preso concretamente forma nel 2022 creando un ecosistema di valore, di condivisione e di inclusione.

ViaggioDanza è la prima Academy formativa di alta formazione coreutica itinerante, che diffonde il suo bagaglio formativo nei territori e nei luoghi in cui questa disciplina si esprime.

Assieme a ValoreDanza, fa parte di un grande ecosistema che ogni giorno lavora per creare e scambiare valore all’interno della comunità e del territorio.

I protagonisti di questa grande famiglia sono i ballerini, i coreografi, i maestri e gli insegnati, le aziende, le organizzazioni e le associazioni non profit, tutti legati dalla danza e dalla sua espressione.

ValoreDanza e l’Academy itinerante di ViaggioDanza sono:

  • Una “vetrina dedicata al sociale” che permette alle aziende e alle organizzazioni di contribuire a raggiungere un obiettivo di sostenibilità sociale davvero importante, rendere accessibile l’alta formazione coreutica ai ballerini delle migliori scuole di danza;
  • Un’opportunità di crescita per i ballerini e per i coreografi che, attraverso i nostri eventi e stage formativi, possono perfezionare le loro competenze tecniche e crescere attraverso le borse di studio prestigiose;
  • Uno strumento per diffondere i valori di salute e benessere collettivo, grazie al progetto “DanzaèSalute” con cui supportiamo attività e associazioni che operano in contesti sociali;
  • Un ambiente unico che genera un grande valore che si riflette nella danza e non solo.

Entra nel vivo dei nostri momenti formativi, inviaci una mail a info@viaggiodanza.it per avere maggiori informazioni sulle prossime tappe di ViaggioDanza In Tour.

Sali a bordo!

Ciao! Mi presento, sono Luisa Villani

Sono Imprenditrice e Digital Strategist, Founder e Project Leader di ViaggioDanza. La job description che più mi accende di entusiasmo è sicuramente quella di Direttore Creativo e Strategico di Grandi Eventi, sia in presenza che digitali. Attitudine naturale? Anche, ma quanto studio c’è nel fondere competenze diversificate tecniche e soft skill che spaziano dal Digital Marketing alle attitudini imprenditoriali.

Ho ideato e diretto numerosi format del mondo coreutico e sportivo di successo e di respiro internazionale, ma la mia esperienza non si limita a questo mondo: collaboro anche con aziende di marketing che realizzano programmi formativi nazionali e itineranti, contribuendo con il mio know-how organizzativo e creativo.

Il mondo della danza rimane la mia più grande passione e il filo conduttore di tutto il mio percorso: per me ogni evento è un’opera unica, in cui la precisione organizzativa incontra l’energia creativa, ed allo stesso tempo è occasione importante per coinvolgere i nostri figli nel prendersi cura del proprio corpo, della propria salute fisica e benessere globale. Un messaggio che cerco di inserire in ogni mio speech o intervista.

Dal 2012 mi occupo di grandi eventi, che sono diventati la mia vera casa professionale e personale. Amo la cura dei particolari, convinta che siano i dettagli a fare la differenza tra un’attività ordinaria e un’esperienza indimenticabile.

Oltre al lavoro, sono mamma, moglie e amica preziosa, ruoli che completano la mia identità e arricchiscono la mia visione di ogni progetto.